Salita al Monte Mazzuccone

Segnatevi questa data – domenica 29 luglio 2018
In occasione della festa degli alpini sulla cima del mio amato Monte Mazzuccone ci sarà l’edizione zero “Salita al Mazzuccone” 3km 600 mt D+, occasione per passare una bella giornata con panorama a 360°….
Partenza ore 9.30 Piazza Burghit di Quarna Sopra (VB)
Ritrovo ore 8.00 (Quarna Sopra piazza Burghit)
Iscrizioni: sul posto fino a 30min dalla partenza
Quota Iscrizione: 3 euro

è gradita la preiscrizione all’indirizzo email: info.trailrunning@gmail.com
Inviando Nome, Cognome e certificato medico

Materiale obbilgatorio: riserva idrica e maglia di ricambio

Video:

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La mia Lavaredo Ultra Trail 2018, Dalla delusione alla Gioia..

La mia LUT, Dalla delusione alla Gioia di averla finita!
Venerdì, 22 giugno 2018 – Cortina D’Ampezzo
ore 23.00 inizia il conto alla rovescia e via si parte inizia l’avventura di 120 km con 5800 metri di dislivello positivo.
Questa è la quarta partecipazione, la prima nel 2015 era la gara dei miei sogni ma purtroppo a causa di una brusca frenata della mia vita Vincenzo (mio marito) mi aveva concesso di correre solo per 18 chilometri solo fino al primo ristoro, lo dovevo fare per una promessa fatta ad un angelo ero felicissima ma avevo rimandato l’appuntamento con il traguardo al 2016 finalmente finisher e tra l’altro anche in buona posizione.

Nel 2017 tutto era filato liscio e stavo benissimo fino al 82° chilometro, li avevo terminato la mia corsa con un volo atterrando con il viso a terra, brutto ritirarsi ma non potevo più continuare perché perdevo troppo sangue e non si sapeva e avevo paura di essermi rotta l’assetto nasale.

Eccoci al 2018 non posso nascondere che nei giorni prima della gara ero tesa come la

discesa verso Col gallina
Photo credit:@Fabio Rovellotti

corda di una chitarra, volevo correre questa gara stavo bene sia di testa che di gambe, gli allenamenti fatti nei mesi scorsi per guarire da un lungo infortunio avevano dato ottimi risultati quindi mi aspettavo di finirla nel migliore dei modi, fino al 75° chilometro l’avevo gestita molto bene nonostante io soffra molto il freddo specialmente alle mani quindi l’uso dei bastoncini risultava abbastanza traumatico non riuscendo a stringere bene le impugnature.
Dentro di me ero felice e pensavo già alle ore in cui avrebbe fatto più caldo e sarei riuscita a tirare fuori tutta la mia volontà per correre forte e divertirmi, ma purtroppo nella discesa della Malga Ra Stua appoggio male il piede e mi procuro una distorsione ma non mi rendo subito conto che che mi avrebbe creato grossi problemi, fa male ma riesco ancora a correre in qualche modo nei brevi tratti in discesa fino al 85° km da li inizia ad aumentare il dolore e sento male anche al ginocchio, dopo il 90° km stringendo i denti riesco solo camminare trascinandomi fino al Col Gallina 95° dove ormai avevo in testa solo di ritirarmi e non continuare anche se la delusione di non essere finisher mi martellava il cervello, doveva essere la mia LUT per rifarmi dal ritiro del 2017.
Al ristoro di Col Gallina mi sono fermata 45 minuti in totale e per i primi 20 minuti ero decisa a ritirarmi, ma nella tenda della croce rossa dove ero andata a farmi dare del ghiaccio c’era un bravissimo osteopata “Giorgio” che mi tratta la caviglia e il ginocchio e mi dice che se volevo continuare mi avrebbe stabilizzato la caviglia con il taping, chiaramente non potevo correre ma avrei potuto provare a camminare magari fino al Passo Giau 102°km.

dolore e disperazione, è dura prendere una decisione
Photo credit: @Fabio Rovellotti

La proposta sul subito mi fa un po paura pensavo a cosa sarebbe successo se più avanti non ce l’avrei fatta più nemmeno a camminare, perdo altri 25 minuti prima di prendere la decisione di ripartire volevo finirla anche se ormai la parte agonistica era compromessa.
Il mio corpo e il mio cervello discutono fino al momento in cui decido che anche se non posso correre devo terminare la gara per una soddisfazione personale ma anche per rispetto ai volontari che sul percorso hanno curato ogni nostro passaggio prendendo freddo e regalandoci sorrisi. Il cuore mi sussurra questa frase , “Quando cadi rialzati e umilmente a testa bassa vai avanti, provaci ad arrivare in fondo per non avere rimpianti, fregatene del risultato” …
giau2Arrivo al Passo Giau 102 km e prendo la grande decisione vado avanti fino alla fine, a un certo punto pensavo che forse era meglio buttarsi giù e rotolare ma l’avrei terminata anche strisciando sui gomiti…. devo ringraziare tutti gli amici che quando mi sorpassavano mi consolavano e mi davano la forza di continuare.
Però con certezza posso dire che è stato uno dei miei traguardi più commoventi, ho abbracciato le persone che mi aspettavano da tante ore con tanta pazienza e ho pensato a chi mi ha seguito da vicino e da casa.
Ora sto bene con me stessa e a dire la verità forse il tanto camminare ha massaggiato i muscoletti della caviglia e oggi sento poco dolore e non è nemmeno gonfia. (Grazie Osteopata Giorgio, ottimo lavoro! )

arrivo lut2018ps. se le mie condizioni fossero state più disastrose chiaramente non lo avrei fatto mi sarei ritirata senza pensarci due volte.
Foto credits: Fabio Rovellotti, Alessandro Caltagirone
un grazie speciale a: Vincenzo Bertina,@Jerome Bernard, Alessandro Caltagirone,@Fabio Rovellotti, Elena Di Salvo,@Roberta Orsenigo, Stefano Punzo Physio Trail & Run, Giovanni Bonarini, Marina D’incerti, Trailrunning Team Vibram,@Alex Mora, Simona Antonini, Instinct Trail Inspired, #julbo, #bvsport, spero di non aver dimenticato nessuno

 

 

To be a good ultra runner requires…

yulia baykova_ultrarunner athleteTo be a good ultra runner requires great mental and physical qualities. Power? resilience? strategy? secret weapon? VideoTeamVibram demoniac cameramen have made their own investigation. Do not miss the conclusion of this unsustainable suspense on Facebook Page @TrailrunningTeamVibram on Friday 6PM to know (almost) everything about Yulia Baykova. In an epic Hollywood ambiance! Stay tuned!
#Vibram #Petzl #BVSport #Instinct #Julbo

Essere un buon ultra runner richiede grandi doti fisiche e mentali.
Potenza? Resilienza? Strategia? Armi segrete? I demoniaci cameramen del VideoTeamVibram hanno svolto le loro indagini. Non vorrete perdervi quali sono state le loro scoperte? Allora, Venerdì alle ore 18:00, seguite sulla pagina Facebook @TrailrunningTeamVibram per conoscere tutto (o quasi) su Yulia Baykova! In una fantastica cornice Hollywoodiana! Restate sintonizzati!

Vibram Petzl BV SPORTt Instinct Trail Inspired Julbo

16 Febbraio 2018 – Lecco

Semplici & Straordinari, l seratain programma per venerdì 16 Febbraio 2018 a Lecco!

LECCO – Mancano tre giorni al grande appuntamento con due big delle ultratrail, stiamo parlando di Oliviero Bosatelli e Yulia Baykova protagonisti della serata “Semplici & Straordinari” targata Runvinata Skyrace in programma per venerdì 16, con inizio alle 20.45, all’Auditorium dell’Economia di via Tonale 30 a Lecco.

Una serata in cui ….LEGGI TUTTO >>>

Ultra trail, Yulia che era “morta” e ora è tornata a correre veloce

Grazie a ROBERTA ORSENIGO per aver raccontato la mia storia.

Oggi compio 3 anni della mia “seconda vita”, mi piace condividere questa storia come un messaggio di speranza.
Quando ero inchiodata a letto, assistita e tenuta in vita dai macchinari esausta e svuotata, a volte incredula di poter uscire dalla rianimazione, ogni piccola speranza di poter ritornare alla vita normale mi dava una grande forza per continuare a lottare, spero che il mio esempio possa dare una speranza a chi come me in quei giorni e non smetta mai di lottare…

larepubblica

http://www.repubblica.it/sport/running/storie/2018/02/08/news/ultra_trail_yulia_che_era_morta_e_ora_corre_veloce-188302506/